
Introduce il film: Phaim Bhuiyan (regista e sceneggiatore)
Phaim è un giovane italiano di origine bengalese che vive a Torpignattara con la sua famiglia. Musulmano praticante, cerca di conciliare le aspettative della comunità d’origine con la vita quotidiana di un ragazzo romano. L’incontro con Asia, libera e anticonformista, mette in discussione equilibri, desideri e convinzioni, trasformando una storia d'amore in un percorso di scoperta identitaria.
Con ironia e leggerezza, Bhuiyan racconta il conflitto tra appartenenza e autodeterminazione evitando stereotipi e semplificazioni. Il racconto autobiografico diventa osservatorio privilegiato su una generazione sospesa tra culture diverse, mentre Roma emerge come spazio di incontro e contaminazione. In questa prospettiva, la sostenibilità assume una dimensione sociale e relazionale: la capacità di costruire comunità inclusive, in cui differenze culturali e identità plurali possano convivere senza rinunciare alla propria complessità.

