Programmazione

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito. Per garantirsi un posto è consigliata la prenotazione tramite link su Eventbrite. La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell'inizio: trascorso tale limite, in caso di sold out i posti disponibili saranno rimessi a disposizione per il pubblico in rush line.
 
Le Università per Giulio Regeni
A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, un'iniziativa per la libertà di ricerca a cura di Antonio Musarò, in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Avanzati e con il sostegno di Fondazione Elena Cattaneo ETS, Fandango, Ganesh Produzioni.
Giulio Regeni - Tutto il male del mondo (Italia, 2026) [27 aprile 2026, ore 17:00]

Introducono il film Antonio Musarò, Damiano Garofalo, Mattia Crespi

Con un videosaluto di Paola Deffendi e Claudio Regeni

A seguire dibattito pubblico con Pietro Del Soldà, Alessandra Ballerini, Emanuele Cava, Marco Benvenuti, Martina Di Falco


TRAMA

Primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.


  • Con Claudio Regeni, Paola Deffendi, Alessandra Ballerini
  • Regia Simone Manetti
  • Sceneggiatura Matteo Billi, Emanuele Cava, Simone Manetti
  • Fotografia Gianluca Ceresoli
  • Montaggio Enzo Pompeo
  • Musiche Piernicola Di Muro
  • Produzione Ganesh Produzioni, Percettiva

Prenotazioni: https://teatroateneogiulioregeni.eventbrite.it/

 

Film d'amore e d'anarchia - Sguardi femminili nel cinema italiano

La rassegna con cui esordisce il Nuovo Cinema Ateneo è un attraversamento del cinema italiano al femminile che rifiuta ogni etichetta rassicurante e mette in corto circuito amore e anarchia, sentimento e disobbedienza. Da Liliana Cavani e Lina Wertmüller fino alle voci più contemporanee, la rassegna disegna una mappa irregolare, fatta di salti nel tempo e forme che si contaminano: il melodramma che si fa politico, il musical che diventa ferita, il racconto intimo che si apre alla Storia. L’amore non è mai consolatorio, ma espone, incrina, mette in crisi. È un campo di forze dove si giocano identità, corpi, memoria, potere. E ogni film è un gesto che prova a scardinare un ordine sociale, narrativo, affettivo. Per cercare, ostinatamente, un’altra possibilità di essere, di guardare. In collaborazione con Cinecittà Luce, Film d’amore e d’anarchia. Sguardi femminili nel cinema italiano è un invito a lasciarsi attraversare da opere vive, imperfette, incandescenti.

Francesco (Italia-Germania, 1989) [8 maggio 2026, ore 18:00]

Versione restaurata in 4K da Cinecittà Luce

Introduce il film Liliana Cavani


TRAMA

Nell’Umbria del Duecento, un giovane rampollo abbandona ricchezze e privilegi per abbracciare la povertà assoluta. Tra estasi mistica e conflitto con le istituzioni ecclesiastiche, Francesco d’Assisi costruisce una fraternità fondata sulla nudità spirituale e su un rapporto con il creato che anticipa ogni ecologia dell’anima.

Con Mickey Rourke in un’interpretazione carnale e febbricitante, Liliana Cavani riprende il personaggio già esplorato nel 1966 e lo restituisce agli anni Ottanta con rinnovata urgenza. Il “nuovo” Francesco è uomo prima che santo: vulnerabile, contraddittorio, attraversato dal dubbio. Presentato in concorso al Festival di Cannes, il film trasforma l’agiografia in dramma esistenziale, interrogando il confine tra fede e follia, tra rinuncia e libertà. Un cinema pasoliniano fatto di corpi e luci, dove il sacro si manifesta sempre ai confini del profano.


  • Con Mickey Rourke, Helena Bonham Carter, Fabio Bussotti, Mario Adorf

  • Regia Liliana Cavani

  • Sceneggiatura Liliana Cavani, Roberta Mazzoni

  • Soggetto Liliana Cavani

  • Fotografia Ennio Guarnieri, Giuseppe Lanci

  • Montaggio Gabriella Cristiani

  • Scenografia Danilo Donati

  • Musiche Vangelis

  • Produzione Karol Film, Rai Uno, Istituto Luce, Royal Film

Prenotazioni: https://cinemaateneofrancesco.eventbrite.it/

La maschera (Italia, 1988) [11 maggio 2026, ore 19:00]

Versione restaurata in 4K da Cinecittà Luce

Introduce il film Fiorella Infascelli


TRAMA

Nelle brume del Settecento veneto, un gentiluomo dissoluto insegue un’attrice attraverso una serie di maschere che gli nascondono il volto ma ne rivelano l’anima. Un corteggiamento impossibile dove l’identità si frantuma tra artificio e verità, mentre un giardino abbandonato attende di rifiorire. Una favola barocca sulla metamorfosi e sul coraggio di mostrarsi nudi dopo essersi nascosti troppo a lungo.

Con la sua opera prima, Fiorella Infascelli firma una gemma dimenticata del cinema italiano. Attraverso la tradizione della commedia dell'arte, l’autrice costruisce una riflessione sull’identità, dove il volto coperto diviene strumento di verità. Presentato nella sezione Un Certain Regard al 41º Festival di Cannes, La maschera dialoga con Casanova e Goldoni ma guarda anche a Rohmer, trasformando il costume d’epoca in una meditazione contemporanea sulla difficoltà di amare senza nascondersi.


  • Con Helena Bonham Carter, Michael Maloney, Feodor Chaliapin Jr., Roberto Herlitzka

  • Regia Fiorella Infascelli

  • Sceneggiatura Adriano Apra', Ennio De Concini, Fiorella Infascelli, Enzo Ungari

  • Soggetto Adriano Apra', Fiorella Infascelli, Enzo Ungari

  • Fotografia Acacio De Almeida

  • Montaggio Franco Malvestito

  • Scenografia Antonello Geleng

  • Musiche Luis Bacalov

  • Produzione Best International Film, Rai Due, Istituto Luce

Prenotazioni: https://cinemaateneolamaschera.eventbrite.it/

Arrivederci Saigon (Italia, 2018) [20 maggio 2026, ore 19:00]

Introduce il film Wilma Labate


TRAMA

Cinque giovani ragazze, armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono dalla provincia toscana per una tournée in Asia Orientale. Sognano il successo, ma si ritrovano in guerra. È il 1968, e la guerra è quella del Vietnam. Dopo cinquant’anni, Le Stars raccontano la loro avventura tra soldati americani, basi sperdute nella giungla e il travolgente spirito della musica soul.

Wilma Labate lavora con la grazia di chi sa come e quanto le storie siano in grado d’illuminare la Storia meglio di qualsiasi grande affresco. Le testimonianze delle musiciste intrecciano in modo avventuroso memoria privata e trauma collettivo, nostalgia e impegno politico. Presentato al Festival di Venezia nel 2018, Arrivederci Saigon è un dolce movimento sulle corde vibranti del coraggio femminile.


  • Con Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini, Franca Deni

  • Regia e sceneggiatura Wilma Labate

  • Fotografia Daniele Ciprì

  • Montaggio Mario Marrone

  • Musiche Mattia Carratello, Stefano Ratchev

  • Produzione Tra Lab, Solaria Film, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneoarrivedercisaigon.eventbrite.it/ 

Sulla terra leggeri (Italia, 2024) [3 giugno 2026, ore 19:00]

Introduce il film Sara Fgaier


TRAMA

Un professore di etnomusicologia perde la memoria e si smarrisce tra presente opaco e ricordi frammentati. Un diario riporta alla luce Leila, l’amore di una sola notte che ha segnato un’intera vita. Mentre il passato si fa sempre più vivido, nasce un’urgenza: ritrovarla per ritrovare sé stesso, prima che l’oblio cancelli per sempre ciò che resta dell’amore.

Presentata in concorso al Festival di Locarno, l’opera prima di Sara Fgaier porta sullo schermo la stessa attenzione al tempo lento e alla materia viva della tradizione italiana del cinema del reale. Un cinema del respiro e dell’ascolto, dove il paesaggio non è cornice ma diretto interlocutore, e il dolore si abita prima di poterlo attraversare.


  • Con Andrea Renzi Sara Serraiocco Emilio Francis Scarpa Lise Lomi

  • Sceneggiatura Sara Fgaier, Sabrina Cusano, Maurizio Buquicchio

  • Soggetto Sara Fgaier, Sabrina Cusano

  • Fotografia Alberto Fasulo

  • Montaggio Aline Hervé, Sara Fgaier, Enrica Gatto

  • Scenografia Santo-Pablo Krappmann

  • Musiche Carlo Crivelli

  • Produzione Limen, Avventurosa, Dugong Films, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneosullaterraleggeri.eventbrite.it/

Sud Side Stori (Italia, 2000) [8 giugno 2026, ore 19:00]

Introduce il film Roberta Torre


TRAMA

Nella Palermo multietnica, una storia d’amore proibita si consuma tra canti, danze e violenza. Due giovani, Romea e Giulietto, sfidano clan e pregiudizi, trasformando la città in un palcoscenico tragico e visionario. Una reinvenzione del musical in chiave mediterranea, che fonde la cultura popolare con la tradizione del melodramma.

Dopo Tano da morire (1997), Roberta Torre conferma un’originalità stilistica difficilmente collocabile nel panorama italiano. Presentato al Festival di Venezia, Sud Side Stori rilegge West Side Story attraverso una lente barocca e urbana, dove il folklore diventa linguaggio politico e poetico insieme. I musical non è più evasione, ma strumento critico: canti e balli deformano la realtà, fino a renderla finalmente visibile. Un film che disturba proprio perché fa ridere, e fa ridere perché sa esattamente quanto può far male politicamente.


  • Con Forstine Ehobor, Bobo Rondelli, Mario Merola, Little Tony
  • Regia Roberta Torre
  • Soggetto e sceneggiatura Roberta Torre, Franco Maresco, Francesco Suriano
  • Fotografia Daniele Ciprì
  • Montaggio Giogiò Franchini
  • Scenografia Filippo Pecoraino, Roberta Torre
  • Musiche Gino De Crescenzo, Dennis Bovell, Bobo Rondelli
  • Produzione Gherardo Pagliei, Elisabetta Riga, Istituto Luce, Tele+, Raicinema, Dania Film, Vip Media

Prenotazioni: https://cinemaateneosudsidestori.eventbrite.it/

L'albero delle pere (Italia, 1998) [22 giugno 2026, ore 19:00]

Versione restaurata in 4K da Cinecittà Luce

Introduce il film Francesca Archibugi


TRAMA

Un ragazzo attraversa l’adolescenza tra l’amore per una madre fragile e il bisogno di costruire sé stesso. In un equilibrio instabile tra infanzia e maturità, la realtà si tinge di inquietudine e dolcezza. Un racconto intimo e doloroso, intercalato nelle crepe familiari.

Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, L’albero delle pere s’inserisce nella tradizione del cinema autobiografico europeo, evocando Truffaut e la sua sensibilità per l’età inquieta. La macchina da presa resta addosso ai corpi, ai gesti, alle esitazioni: il cinema di Archibugi è sempre una questione di ascolto, e questo film ne è forse la prova più compiuta.


  • Con Valeria Golino, Sergio Rubini, Stefano Dionisi, Niccolò Senni

  • Regia e sceneggiatura Francesca Archibugi

  • Fotografia Luca Bigazzi

  • Montaggio Esmeralda Calabria

  • Scenografia Mario Rossetti

  • Musiche Battista Lena

  • Produzione 3 Emme Cinematografica, Istituto Luce, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneoalberodellepere.eventbrite.it/

In una notte di chiaro di luna (Italia-Francia, 1989) (25 giugno 2026, ore 19:00)

Versione restaurata in 4K da Cinecittà Luce

Introduce il film Massimo Wertmüller


TRAMA

Tra Parigi e New York, un giornalista americano conduce un’inchiesta sull’epidemia globale dell’AIDS, inseguendo una verità che lo travolge e finirà per segnare il proprio destino. Ritrovata la donna amata sceglierà la fuga, trasformando la paura in un’ossessione silenziosa.

Lina Wertmüller abbandona la satira grottesca per confrontarsi con una tragedia contemporanea. Il melodramma s’intreccia al cinema civile, costruendo una riflessione sullo stigma e sulla responsabilità individuale. La malattia è dispositivo narrativo e, allo stesso tempo, metafora morale: non solo condanna, ma occasione di consapevolezza. Un film irregolare ma sincero, dove l’urgenza del tema prevale sull’equilibrio formale, restituendo un ritratto umano e perturbante attraversato da paura, amore e desiderio.


  • Con Nastassja Kinski, Rutger Hauer, Dominique Sanda, Massimo Wertmüller

  • Regia e sceneggiatura Lina Wertmüller

  • Fotografia Carlo Tafani

  • Montaggio Pierluigi Leonardi

  • Scenografia Enrico Job

  • Musiche Avion Travel

  • Produzione Italian International Films, Istituto Luce, Cartmago Films

Prenotazioni: https://cinemaateneonottechiarodiluna.eventbrite.it/

Il resto di niente (Italia, 2004) [15 giugno 2026, ore 19:00]

In collaborazione con Marechiaro Film

Introduce il film Antonietta De Lillo


TRAMA

Napoli, 1799. Eleonora Pimentel Fonseca, aristocratica illuminista e poetessa, sceglie la causa della Repubblica Partenopea sapendo che potrebbe costarle tutto. La ghigliottina la attende, mentre ripercorre nella memoria una vita bruciata dall’utopia e dall’amore per una libertà che la storia non è ancora pronta ad accogliere.

Antonietta De Lillo adatta il romanzo di Enzo Striano con rigore e furore civile, costruendo un ritratto femminile eccezionale in un cinema italiano spesso reticente verso le sue eroine. Maria de Medeiros incarna Eleonora con una fisicità intellettuale rarissima. Presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia, Il resto di niente è una delle perle più luminose del cinema italiano al femminile. Un film sulla sconfitta come forma d’integrità morale, sulla rivoluzione come atto d’amore.


  • Con Maria de Medeiros, Rosario Sparno, Imma Villa, Maria Grazia Grassini

  • Regia Antonietta De Lillo

  • Sceneggiatura Giuseppe Rocca, Laura Sabatino, Antonietta De Lillo

  • Soggetto Enzo Striano

  • Fotografia Cesare Accetta

  • Montaggio Giogiò Franchini

  • Scenografia Beatrice Scarpato

  • Musiche Daniele Sepe

  • Produzione Mariella Li Sacchi, Amedeo Letizia

Prenotazioni: https://cinemaateneoilrestodiniente.eventbrite.it/

Il tempo che ci vuole (Italia-Francia, 2024) [30 giugno 2026, ore 19:00]

In collaborazione con 01 Distribution

Introduce il film Francesca Comencini


TRAMA

Tra gli anni Settanta e Ottanta, una figlia e un padre: lei cresce, lui la guarda crescere. I due si cercano attraverso il cinema, la politica, la dipendenza, il perdono. Comencini racconta suo padre Luigi con una tenerezza che non rinuncia alla verità, prima di tutto su sé stessa. Un film sull’amore familiare come atto di resistenza alla perdita.

Con Fabrizio Gifuni in una prova di rara intensità, Il tempo che ci vuole è il film più personale di Francesca Comencini. Il cinema diventa lingua comune tra padre e figlia, territorio dove l’indicibile trova forma. Un’opera che parla di eredità culturale, emotiva, cinematografica, con la precisione dolente di chi sa che certe domande non avranno mai risposta.


  • Con Fabrizio Gifuni, Romana Maggiora Vergano, Anna Mangiocavallo, Luca Donini

  • Regia e sceneggiatura Francesca Comencini

  • Fotografia Luca Bigazzi

  • Montaggio Francesca Calvelli, Stefano Mariotti

  • Scenografia Francesca Comencini

  • Musiche Fabio Massimo Capogrosso

  • Produzione Kavac Film, IBC Movie, OneArt, Les films du Worso, DueA Film, Minerva Pictures, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneotempochecivuole.eventbrite.it/

 

Mito e immagine tra cinema e arti

a cura di Roberto De Gaetano

Il cinema non racconta il mondo in forma immediata e diretta, ma attraverso formanti e mediatori, quali i generi e le forme della tradizione. Ancora più nel profondo, lo fa attraverso le forme del mito, che diventano così significativi operatori di senso. Gli incontri con autori di cinema e teatro come Emma Dante e Mario Martone, uniti alle proiezioni di opere come Le sorelle Macaluso e Fuori, nascono all’interno del convegno Mito e immagine tra cinema e arti. Teorie e pratiche del nuovo millennio (a cura di Roberto De Gaetano e Dario Cecchi). Questi appuntamenti permetteranno di indagare il ruolo fondamentale che le strutture mitiche e narrative profonde possono svolgere nella composizione cinematografica, teatrale e letteraria.

Le sorelle Macaluso (Italia, 2020) [27 maggio 2026, ore 19:00]

In collaborazione con Teodora Film

Introduce il film Emma Dante


TRAMA

A Palermo, cinque sorelle orfane vivono in un appartamento allevando colombe. La loro quotidianità, fatta di risate e litigi, viene segnata da una tragedia durante una gita al mare. Il racconto attraversa tre fasi della loro vita (infanzia, età adulta e vecchiaia) mostrando come il tempo e il lutto trasformino queste donne e la casa stessa, che si riempie di ombre e presenze fantasmatiche.

Con il suo secondo film, tratto dall'omonima pièce, Emma Dante firma un’opera viscerale e pittorica sulla memoria. Con sguardo carnale, la regista osserva la metamorfosi dei corpi e dei volti delle protagoniste. Questa attenzione alla plasticità trasforma la casa, claustrofobico palcoscenico delle loro emozioni, in un organismo che invecchia e fatica a respirare come le sue abitanti. Un cinema materico che, nell’indagare i legami di sangue, concede ai fantasmi familiari di prendere vita.


  • Con Viola Pusateri, Eleonora De Luca, Simona Malato, Donatella Finocchiaro

  • Regia e soggetto Emma Dante

  • Sceneggiatura Emma Dante, Elena Stancanelli, Giorgio Vasta

  • Fotografia Gherardo Gossi

  • Montaggio Benni Atria

  • Scenografia Emita Frigato

  • Produzione Rosamont, Minimum Fax Media, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneosorellemacaluso.eventbrite.it/

Fuori (Italia-Francia, 2025) [28 maggio 2026, ore 19:00]

In collaborazione con 01 Distribution

Introduce il film Mario Martone


TRAMA

Roma, 1980. La scrittrice Goliarda Sapienza finisce a Rebibbia per aver rubato dei gioielli. Ignorata dal mondo letterario, in carcere stringe legami profondi con due giovani detenute. Uscita di prigione, nell'afa di un'estate romana, quelle amicizie le restituiscono il desiderio di vivere e di scrivere.

Non un biopic, ma il tentativo di catturare l’essenza di un’artista irregolare. Con Fuori, Martone raggiunge una libertà formale mai così compiuta e propone una riflessione radicalmente moderna sull’'dentità. Attraverso il pensiero di Goliarda Sapienza, il regista coglie il puro divenire delle sue protagoniste, l’essenza vertiginosa e liberatoria del’'incontro umano. Il carcere diventa paradossale spazio di libertà, il fuori una promessa mai garantita


  • Con Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna
  • Regia Mario Martone
  • Sceneggiatura Mario Martone, Ippolita Di Majo
  • Fotografia Paolo Carnera
  • Montaggio Jacopo Quadri
  • Scenografia Carmine Guarino
  • Musiche Valerio Vigliar
  • Produzione Rai Cinema, Indigo Film, The Apartment, SRAB Films. Fremantle Media, Le Pacte

Prenotazioni: https://cinemaateneofuori.eventbrite.it/

 

Morire di classe

In occasione dell’inaugurazione della mostra Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin presso il Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea di Sapienza Università di Roma.

Bobo (Italia, 2025) [11 giugno 2026, ore 19:00]

In collaborazione con Archivio Basaglia e Cinecittà Luce

Introduce il film Pippo Delbono


TRAMA

Per quarant'anni, Bobò ha vissuto rinchiuso in un manicomio senza che nessuno sapesse il suo nome. Poi è arrivato Pippo Delbono, e il mondo ha cominciato a vederlo. Questo film è il tentativo di restituire uno sguardo a chi ne era stato privato, e di chiedersi cosa significhi davvero condividere una vita con qualcuno che il linguaggio non riesce a contenere.

Testamento d’amore e atto politico insieme, Bobò chiude un cerchio lungo trent’anni nel teatro e nel cinema di Pippo Delbono. Presentato in anteprima al Festival di Locarno, il film intreccia immagini d’archivio e presente, palcoscenico e intimità domestica. Bobò non racconta una storia di marginalità, ma cosa succede alla marginalità quando incontra qualcuno disposto ad abitarla insieme.


  • Con Bobò, Pippo Delbono
  • Regia e sceneggiatura Pippo Delbono
  • Fotografia Cesare Accetta
  • Montaggio Marco Spoletini
  • Musiche Enzo Avitabile
  • Produzione Fabrique Entertainment, Cinecittà Luce, Inlusion Creative Hub, Vargo, Rai Cinema

Prenotazioni: https://cinemaateneobobo.eventbrite.it/

Allegati

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